Storia
Maggia è oggi il nome della nuova frazione della grande Maggia, cui appartengono anche gli ex-Comuni di Aurigeno, Moghegno, Lodano, Coglio, Giumaglio, Someo e Riveo. Fino al 2004 era Comune autonomo e, prima del XIX secolo, Comune e Patriziato si fondevano, tant'è che quest'ultimo era gestito direttamente dal Municipio. La forma dialettale locale è "Màsgia o Màgia" gli abitanti di Maggia sono detti "bac'etoi" che gli informatori locali associano a Bacchettoni e Stangoni (caratteristiche fisiche).
Secondo alcuni, il nome Maggia trarrebbe origine da "valle maggiore" poichè, per estensione, è fra le più importanti del versante subalpino. Secondo un'altra versione, il nome le sarebbe stato attribuito a causa di presunti maghi che l'avrebbero abitata in tempi remoti, mentre per altri, il toponimo deriverebbe da maggio, perchè durante la lenta colonizzazione la zona sarebbe stata abitata solo nella bella stagione.


Pubblicazioni
Toponomastica
Il volume sul repertorio toponomastico del Comune di Maggia è disponibile presso la Cancelleria comunale di Maggia.
Mostra fotografica
Sono ancora a disposizione alcune copie del catalogo della mostra fotografica "I radis dal temp che pasa" al costo di CHF 20 l'una.

Patriziato di Maggia